Come contribuire
Non solo professione è scritta da ingegneri e tecnici che hanno qualcosa da spiegare. Non serve essere giornalisti: serve conoscere un'opera, un metodo o un problema, e avere voglia di raccontarlo a chi non lo conosce. Questa pagina dice che cosa ottieni, che cosa ti chiediamo e come si comincia.
Che cosa ottieni
- Una firma completa. Ogni articolo esce con il tuo nome, la qualifica e l'ente, e con una scheda autore: biografia, fotografia e collegamenti professionali, se li vuoi.
- Un indirizzo che non cambia. Ogni articolo ha un codice, un collegamento stabile e una sezione «Come citare» già pronta: si può citare in una relazione, in una tesi, in una delibera.
- Una lettura vera. Il direttore editoriale legge ogni articolo prima di pubblicarlo e ti dice che cosa non funziona e perché. Nessuno cambia il contenuto tecnico senza chiedertelo.
- L'articolo resta tuo. Concedi una licenza non esclusiva: puoi ripubblicarlo dove vuoi e chiederne il ritiro motivato.
Che cosa ti chiediamo
- Da 1.200 a 2.500 parole, divise in paragrafi con qualche intertitolo; un titolo che dica di che si tratta, un abstract di due o tre righe, tre punti «In breve», un'immagine di copertina con fonte e diritti dichiarati.
- Fonti verificabili. Norme, misure, documenti, progetti: ogni affermazione tecnica ne ha una, elencata in fondo.
- Un livello di lettura dichiarato: per tutti, tecnico o specialistico. Ti aiuta a decidere quanto spiegare.
- Il patto con gli autori. Sei righe da leggere e accettare quando crei l'account: dicono che l'articolo resta tuo, che cosa fa la redazione e che cosa succede ai tuoi dati.
Come funziona, e quanto dura
- Ricevi un invito dalla redazione e crei l'account dal collegamento.
- Scrivi nell'editor, che salva da solo, oppure mandi un documento Word: lo carichiamo noi e tu confermi la versione finale.
- Premi «Invia alla revisione». Il testo passa da una pre-lettura assistita dall'intelligenza artificiale, che segnala refusi e riferimenti mancanti, e poi dal direttore editoriale, che decide.
- Se qualcosa non va, ricevi una richiesta di modifiche con la spiegazione; correggi e reinvii.
- Quando l'articolo esce ricevi il collegamento stabile e due testi pronti da condividere.
Contiamo di darti una risposta entro tre settimane dall'invio; quando ci vuole di più, te lo diciamo. Chi scrive lo fa nel tempo libero, e anche chi legge: la revisione è una lettura vera, non un timbro.
I temi che cerchiamo
Le rubriche dicono il perimetro: strutture e sismica, idraulica e territorio, geotecnica, energia e ambiente, infrastrutture e trasporti, urbanistica e beni culturali, innovazione e digitale, professione. Dentro il perimetro, ci interessano soprattutto:
- opere concrete del territorio — una diga, un viadotto, una rete idrica — spiegate con i loro numeri;
- domande che i cittadini si fanno e a cui nessuno risponde con calma: che cos'è un collaudo statico, perché una strada frana, quanto costa davvero dissalare l'acqua;
- norme e metodi spiegati a chi li subisce senza conoscerli;
- storie della professione: come si è costruita un'opera, che cosa ha insegnato un errore.
Non cerchiamo opinioni senza fonti, comunicati, pubblicità travestita da articolo, né ricostruzioni di crolli e incidenti con procedimenti in corso.
Come si comincia
Scrivi alla redazione con due righe su di te e l'abstract dell'articolo che hai in mente. Se il tema rientra nella linea editoriale, ricevi un invito. Se hai dubbi, scrivi lo stesso: non c'è domanda sbagliata. Nome e recapito del direttore editoriale sono in fondo a ogni pagina e nella pagina Redazione.