Chi siamo e linea editoriale
Non solo professione è una rivista online di divulgazione ingegneristica. Gli articoli li scrivono ingegneri e tecnici che conoscono le opere di cui parlano; li legge e li approva un direttore editoriale, ingegnere a sua volta. Nessun articolo esce senza una firma e senza una lettura umana.
Perché esiste
Dighe, ponti, scuole, reti idriche, impianti: le opere che reggono la vita di un territorio vengono decise e discusse quasi sempre senza chi le sa leggere. Questa rivista nasce per colmare quella distanza. Spiega con i numeri e con le fonti, senza semplificare fino a dire il falso e senza rifugiarsi nel linguaggio da relazione tecnica.
Per chi scriviamo
Prima di tutto per i colleghi: ingegneri, architetti, geologi, tecnici che vogliono capire un'opera fuori dal proprio campo. Poi per chi quelle opere le usa o le amministra: cittadini, studenti, amministratori, giornalisti. Ogni articolo dichiara a chi si rivolge con un livello di lettura.
I tre livelli di lettura
- Per tutti: si legge senza formule né termini da collega.
- Tecnico: senza formule, ma con il lessico del mestiere.
- Specialistico: presuppone la formazione da ingegnere.
La linea editoriale
- Ogni affermazione tecnica ha una fonte: una norma, una misura, un documento, un progetto. Le fonti stanno in fondo all'articolo, in «Riferimenti e fonti».
- Si parla di opere, di metodi e di numeri, non di persone. Non pubblichiamo giudizi su singoli professionisti, imprese o uffici.
- Ogni articolo porta la firma, la qualifica e l'ente di chi lo ha scritto, la data di pubblicazione, la versione e un codice stabile per citarlo.
- Chi scrive dichiara i propri interessi: chi ha progettato, collaudato o diretto un'opera lo dice nell'articolo.
- Gli errori si correggono alla luce del sole: la correzione resta visibile nell'articolo, con la data (Correzioni).
Crolli, incidenti e contenziosi
Su un crollo, un incidente o un'opera oggetto di indagine o di causa in corso non pubblichiamo ricostruzioni delle cause né attribuzioni di responsabilità finché non esistono atti pubblici e definitivi: relazioni ufficiali, sentenze, perizie depositate. Fino ad allora si può spiegare come funziona quel tipo di opera e che cosa prevedono le norme, mai che cosa sia successo in quel caso. È una regola di prudenza verso le persone coinvolte e verso chi legge.
L'intelligenza artificiale
Prima della lettura del direttore editoriale, un articolo può passare da una pre-validazione assistita da intelligenza artificiale che segnala refusi, passaggi poco chiari e riferimenti mancanti. L'AI non scrive, non corregge da sola, non approva e non pubblica: propone, e decide una persona. I dettagli in Come usiamo l'intelligenza artificiale.
Chi c'è dietro
La rivista è curata da un direttore editoriale, ingegnere, e da una redazione di colleghi. Non ha pubblicità, non vende dati e non usa cookie di profilazione. Chi la scrive lo fa nel tempo libero, per il gusto di spiegare bene. Nome e recapito del direttore editoriale sono in fondo a ogni pagina e nella pagina Redazione.